CONCLUDERE UNA DISCUSSIONE CON MIA MADRE RIGUARDO AL MIO ORIENTAMENTO SESSUALE

Il mio viaggio.

di Timothy D. Capehart

Quando ti sei seduta dall'altra parte del tavolo di fronte a me e
hai interrotto la nostra conversazione con il tuo silenzio,
quando il tuo volto ha iniziato a contrarsi come
una piccola creatura in agonia
mentre hai cercato di trattenere le emozioni con
quella parete di pietra che solitamente è il tuo viso,
quando hai evitato lo sguardo come fosse un
intenso bagliore e hai detto con voce rotta,
"Non potrò mai essere felice con questa tua scelta.
Sai quanto mi fa male?"
e quando i tuoi occhi finalmente si sono inondati e tu
hai premuto le mani contro il viso come se
stesse per cadere, non ho potuto fare
altro che affrettarmi a confortarti.
Mi sono alzato, tenendoti insieme, sentendomi
quasi una madre anch'io, dicendo, "Shhhh.
Va tutto bene." Ma ho mentito. Mi sono chinato
su di te, abbracciando i singhiozzi fuori dal tuo corpo,
sapendo che non stavo per cambiare e ai tuoi occhi
le cose non sarebbero mai state di nuovo le stesse, chiedendomi
se sapevi quanto la tua delusione mi facesse male
e se potevo perdonarmi
per averti perdonata.