La signora nella fontana

Continuità.

Ci sono solo due posti al mondo dove il giorno e la notte raramente si incontrano e dove il loro potere regna incontrastato per mesi.

Vi racconterò di Fjellby, nel nord della Norvegia, che sorge tra paesaggi e foreste avvolte dall'incanto delle lunghe notti invernali, e di come la realtà e il soprannaturale si incontrarono e diventarono una leggenda.

In una zona non troppo centrale di questa piccola cittadina fu costruita la ‘Sorgente del Cuore’, o ‘Hjertekilde’ come la chiamano i nativi; una fontana che, secondo le tradizioni locali, si anima proprio durante il periodo freddo.

La magia di Hjertekilde è nota da generazioni e tramandata attraverso le storie degli abitanti di Fjellby. Si dice che, durante le notti più lunghe e fredde, diventi un ponte tra il mondo umano e quello magico e dove le tradizioni si mescolano con l'incanto della natura.

Fjellby. Qui viveva la famiglia di Erik e Elin, una famiglia dalle solide radici norvegesi. Il padre Erik, con il volto segnato dall'esperienza e con gli occhi come il mare, condivideva la sua vita con la moglie Elin, anche lei nata e cresciuta a Fjellby. Lei era conosciuta soprattutto per la sua capacità di creare legami tra le persone, e da sempre era al servizio della comunità locale. Poi c’erano i cinque figli, ognuno con una personalità unica: Magnus, il primogenito, l’esploratore. Ingrid, con la passione per la musica e il canto. Anders, il ragazzo più curioso tra i cinque fratelli e Freja, dalla dolcezza contagiosa. Sven era il minore e si distingueva per la rapidità di pensiero.

La loro abitazione era collocata proprio di fronte alla Hjertekilde ed era stata testimone della crescita di questa famiglia, registrando le risate, le sfide e le storie che si sono succedute negli anni. Ma ora, nel periodo della lunga notte, qualcosa stava per accadere. La Signora di Hjertekilde stava per fare la sua apparizione.

In una fredda serata di dicembre, nella quale tutto era ovattato e avvolto nel silenzio invernale, il cielo sembrava totalmente sgombro e stellato e di un colore nero così intenso da sembrare inchiostrato. Le stelle erano cristalli di ghiaccio, appesi e come risaliti dal suolo, attratti da una forza di gravità ancora più forte di quella terrestre. Si vedevano così distintamente che avresti voluto allungare una mano e prenderne una manciata; avevano un aspetto simile a quello della graniglia di zucchero.

Quella sera la famiglia di Erik ed Elin era riunita in casa e il tavolo della cucina era pronto per la cena. Magnus, Ingrid, Anders, Freja e Sven si affacciarono alla finestra, incuriositi da un bagliore proveniente dalla fontana. Attraverso il vetro, videro una donna vestita con abiti leggeri, danzare sull’acqua cristallizzata. Tutti rimasero senza parole. Anders fu il primo a uscire e lei, percependo la sua presenza, si fermò e gli si avvicinò, senza mai oltrepassare il bordo della vasca.

"Anders," disse la figura, "ho bisogno del tuo aiuto. Questa notte, devi lasciare un segno sulla superficie dell’acqua ghiacciata della fontana. Sarà un segno importante per la tua famiglia e la tua comunità."
Allora lui si chinò e disegnò un simbolo, incidendolo nel ghiaccio. Poi lei si dissolse.

Le notti seguenti videro la Signora di Hjertekilde tornare con richieste specifiche per ciascuno dei ragazzi. Chiese a Ingrid di dedicare una canzone alla memoria degli antenati. In un'altra, Magnus dovette condividere una storia di coraggio. A Freja chiese di preparare un dolce con panna, mandorle e cannella. A Sven infine chiese di immaginare il Sole, la pioggia e germogli d’erba sui prati, in una notte che pareva essere la più rigida di tutte.

Quando tutti e cinque si furono espressi, la Signora della fontana apparve ancora una notte, per l'ultima volta. Chiamò a sé i cinque fratelli e li fece entrare nella fontana. Si chinò per raccogliere un mucchietto di neve e lanciò una prima palla di neve in direzione della foresta. Ne seguì una seconda che andò in alto e infine una terza che lasciò cadere a terra, senza imprimere alcuna forza. Semplicemente cadde.

Poi si mise a danzare intorno a loro con piccoli passi veloci agitando le braccia, lasciando scie bianche e luminose, persistenti ad ogni movimento. Un bagliore li circondò in un attimo e il loro corpo cominciò a trasformarsi in quello di creature selvatiche: un lupo per Magnus, uno Zigolo per Ingrid, una lepre per Anders, un capriolo per Freja e Sven mutò in volpe. Con un cenno della testa e allungando un braccio, lei indicò loro la strada verso la foresta.

"Ora tutti voi siete parte della magia di Fjellby," disse la Signora, "il vostro destino vi condurrà verso nuove esperienze. Ma ricordate che il vostro cuore è legato per sempre alla vostra famiglia e a questa terra." Lei li osservò ancora per un attimo con un sorriso soddisfatto, sapendo che il loro legame con Fjellby sarebbe stato eterno, al di là dei confini del tempo e dello spazio.

Dopodichè scomparve per sempre.